Valori
In genere le aziende scrivono la carta dei valori quando sono molto grandi e vogliono che i messaggi chiave giungano a tutti, oppure scrivono i principi aziendali perché è di moda. Per noi è diverso. Infatti, nonostante siamo molto cresciuti, siamo ancora abbastanza piccoli per riuscire a comunicare con tutti e con facilità. Quanto alle mode, queste non sfiorano ancora il mondo che ci appartiene. Abbiamo dei capisaldi che ci legano e che si tramandano per “affiliazione”. Li riportiamo di seguito sapendo di non enunciare alcunché di straordinario, perché si tratta soltanto di ciò che è condiviso e praticato da chi ha contribuito ai molti passi che abbiamo fatto, e che servirà da guida a chi verrà in futuro.
- La nostra parola è un impegno. Il nostro è un mondo strano, in cui si conferma l’acquisto di una nave che vale molti milioni di euro con un “ok” al telefono. E così è per ogni accordo che prendiamo con un collega o un cliente. Ci piace pensare che questa attitudine possa rimanere nel tempo.
- Trasparenza verso i dipendenti e verso i clienti o partners. Siamo convinti che dire il vero premi. Nelle relazioni evolute più uomini capiscono come stanno le cose e meno si fatica ad intendersi. È un principio che vale al nostro interno ma anche con i nostri clienti e con i partners.
- La lealtà. Verso l’azienda, i colleghi e verso l’esterno. La lealtà ed onestà sono valori assoluti che non serve spiegare. Da noi chi non è leale non può far parte della squadra.
- Ci fidiamo di noi. Ognuno è sicuro che l’altro fa il proprio dovere. Ci fidiamo di chi compra il grano, di chi lo riceve, lo analizza, lo scarica, di chi lo seleziona, di chi programma le produzioni, di chi macina, miscela, di chi vende e riporta i problemi dei nostri clienti, di chi fa le statistiche, di chi chiude i conti… crediamo che per noi “l’agire di squadra” sia un punto che ci da forza e ci distingue.
- Fare ciò che è giusto. Non esiste mai una sola scelta o una sola decisione corretta. Questo è vero, però nell’agire di ogni uomo ci sono delle decisioni che spingono in avanti e delle decisioni o delle azioni sbagliate che sono come una remata all’indietro. Noi crediamo che “fare ciò che è giusto” sia un concetto semplice ed ampio che si ispira al buon senso che tutti abbiamo e che non serve codificare di più.
- Crediamo nella capacità di cambiare e migliorare. Eravamo un piccolo molino sul Po e siamo, passo dopo passo, diventati una delle prime aziende molitorie d’Europa. Ci siamo riusciti cambiando il nostro modo di pensare e lavorare imparando dai nostri errori e rinnovando i nostri progetti.
- L’attenzione. Per l’azienda, per il prodotto, per se, per gli altri. Arrivati al traguardo raggiunto, con gli impianti moderni, la struttura solida, la formazione della squadra, le differenze si giocano sui singoli dettagli. E spesso sono piccoli dettagli. È l’attenzione di molti che ci consente di continuare a fare bene.
- Non sprecare. Quello del mugnaio è un mestiere povero e il successo passa anche dal buon senso e dalla parsimonia con cui si usano le risorse. Questo vale sia per i processi produttivi ma anche per tutti coloro che operano nelle attività di servizio. Ed è normale vedere che negli uffici si reimpieghi la carta usata delle fotocopie. E vale ancora il principio che: l’ultimo che esce controlla se la luce del bagno è spenta. Proprio come quando si esce di casa.
- La tenacia. Siamo qui per durare nel tempo. E quando ci si pone una prospettiva lunga si deve essere pronti a “parare i colpi” e a confrontarsi con la “cruda realtà”. Vince chi ha la tempra per andare avanti oltre gli ostacoli, chi ha la fantasia per non darla mai vinta e la determinazione di non mollare mai.
- La passione e la voglia di migliorare le cose. La passione è uno spartiacque che divide gli uomini perché solo la passione eleva l’uomo al di sopra del tecnicismo o del diligente senso del dovere. La passione è il motore del miglioramento sia nelle grandi cose ma soprattutto in quelle piccole che si fanno tutti i giorni.

